La Palude Peverascia rappresenta lo specchio d’acqua più esteso del sistema umido inserito nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Paludi di Arsago”. Immersa in un vasto complesso forestale che abbraccia i comuni di Somma Lombardo, Mornago, Besnate e Arsago Seprio, quest’area è uno dei gioielli naturalistici del Parco del Ticino.

Il fascino di questo luogo risiede nella sua natura mutevole: il termine “paludi” descrive un mosaico di stagni incastonati nel bosco, alcuni permanenti e altri temporanei, che tornano a nuova vita seguendo il ritmo delle piogge.

Il Regno del Pelobate fosco

L’eccezionalità di questo habitat è legata indissolubilmente al Pelobate fosco (Pelobates fuscus insubricus), un raro anfibio (trattasi di fatto di un rospo) che qui ha trovato il suo habitat ideale per vivere e riprodursi. La sottospecie italica (o Insubrica) è rarissima e in pericolo critico: le Paludi tra Somma e Arsago ospitano effettivamente una delle popolazioni più importanti e dense d’Europa, rendendo il sito vitale per la sopravvivenza della specie a livello nazionale e internazionale.

Questo “piccolo rospo” è un fantasma dei boschi:

  • trascorre gran parte del tempo sottoterra (grazie a “vomeri” sulle zampe che usa come vanghe);
  • è quasi impossibile da vedere di giorno, poiché emerge solo di notte o durante le piogge primaverili per la riproduzione.

Un ecosistema vibrante

Da fine marzo la colonna sonora delle rane che gracidano allieta gli escursionisti di passaggio. Non solo rane e rospi: la Peverascia è un punto di ristoro fondamentale per l’avifauna. Non è raro scorgere le sagome eleganti degli Aironi, i Germani reali che solcano l’acqua o altri uccelli acquatici che scelgono queste acque calme per nidificare, cacciare o semplicemente abbeverarsi nel silenzio del bosco.



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Palude Peverascia
S.I.C. paludi di Arsago 289 m
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