Il Sass di Biss è un masso erratico catalogato nei monumenti naturali, collocato all’interno della Brughiera del Vigano.
A pochi chilometri di distanza dalle necropoli golasecchiane, ci si può inoltrare nel bosco fino a raggiungere la maestosa Pineta del Vigano, all’interno della quale, dopo aver percorso un piacevole sentiero sterrato in discesa, è possibile scorgere il caratteristico e arcano Sass di Biss (“Pietra della Serpe” nel locale dialetto). Questo enorme masso erratico, di origine glaciale e dal colore verdastro, eletto monumento naturale nell’ambito del Parco del Ticino, appare quasi magicamente sotto la volta arborea.
A uno sguardo più attento è possibile riscontrare la presenza di numerosissime coppelle di epoca preistorica-protostorica, incise sulla superficie e raggruppate secondo possibili criteri di disposizione.
Poco distante c’è un’altra pietra, molto più piccola, sulla quale sono scolpiti un pugnale rituale, e dietro, seminascosto, un serpente (va ricordato che la rappresentazione di serpenti su foderi di spade, fibule, fibbie dell’età del ferro sono frequenti). I druidi stesi erano definiti serpenti daigli zelanti missionari criistiani, e la stesssa cacciata dei serpenti dall’Irlanda ad opera di San Patrizio fa riferimento, in modo neppure tanto velata, alla cacciata del druidismo dall’isola.
A livello storico conta 70 coppelle che alcuni vogliono rappresentino delle costellazioni precise. Ma non esistono prove di questo fatto. Chi ha fatto le coppelle? C’è chi sostiene siano preistoriche, chi della civiltà di
Golasecca, chi della popolazione Gallica dei Votodrones.
Questi ultimi darebbero il nome alla località stessa dove si trova il masso erratico, brughiera del Vigano, (vicus = insediamento gallico) .



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Sass di Biss
Località Brughiera del Vigano 240 m
A7030-013-00-T